Manutenzione del calorifero prima dell'inverno

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Una cosa importante che va effettuata ogni anno prima dell'arrivo della stagione invernale è quello di controllare il calorifero. Bisogna svolgere la regolare manutenzione dell'uscita della vecchia acqua e rendersi conto se il funzionamento sia corretto e non vi siano eventuali anomalie. È una cosa a cui va prestata molta attenzione per evitare sprechi di gas ed eventuali brutte sorprese durante il periodo dell'inverno.

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Procuratevi un bacinella e ponetela sotto l'investitura dello spurgo. La prima operazione che va fatta è quella di far fuoriuscire l'acqua da tutti i caloriferi presenti in casa, e per far questo basterà svitare ad una ad una la manopola e vedrete che partirà un forte flusso d'acqua. Prestate attenzione alla posizione del recipiente d'acqua per evitare che vi troviate a dover pulire per il forte getto d'acqua che fuoriesce. Per ogni calorifero assicuratevi che l'acqua fuoriesce completamente.

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Dopo questa operazione preliminare ma fondamentale per accertarsi che il calorifero è perfettamente funzionante dal punto di vista idraulico, si continua con la manutenzione preventiva agendo sulla parte termica per assicurarsi che anche da questo punto di vista non ci siano particolari problemi che possano comprometterne un corretto funzionamento nei mesi invernali. L'operazione da fare è quella di far partire l'impianto, e gradatamente regolare la potenza del calorifero e vedere se tutti gli elementi si riscaldano a dovere. In caso che uno o più elementi o una parte non dovesse riscaldarsi, conviene ripetere l'operazione di spurgo mentre lo si tiene accesso. Infatti, potrebbe esserci ancora qualche bolla d'aria che impedisce il regolare flusso dell'acqua riscaldata dal gas.

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Se la manopola di spurgo non dovesse reagire alla forza impressa dalla chiave inglese per l'eccessiva presenza di calcare, allora per evitare danni a calorifero spento, è opportuno riscaldare con un cannello a gas la parte filettata ed immediatamente provare a svitare il bullone incrostato. Il calore in genere, bruciando il calcare libera il dado che diventa quindi agevole a svitarsi. Dopo tutte queste prove se il calorifero risponde anche dal punto di vista termico, allora abbiamo la garanzia del suo funzionamento ai primi freddi invernali. Infine un suggerimento riguarda l'eventuale tinteggiatura del calorifero che se di ghisa, può essere verniciato. Questa operazione è consigliabile farla nel periodo autunnale e comunque prima dell'inverno in quanto facendo abbastanza caldo, gli ambienti si possono arieggiare per far fuoriuscire l'odore di vernice. In tal modo, si evita che il calore possa generare cattivo odore se la vernice è fresca e l'operazione la si fa in contemporanea con l'accensione.

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