Come scegliere il frullatore

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Si fa presto a dire frullatore, soprattutto oggigiorno. Infatti se fino a pochi anni fa questo attrezzo veniva utilizzato quasi esclusivamente per preparare le "pappette" per i bambini o deliziosi passati di verdura, ora la quantità di modelli presenti sul mercato è talmente ampia che non sempre risulta semplice capire ciò di cui abbiamo bisogno. Infatti esistono i frullatori da appoggio, quelli da immersione e ognuno ha delle caratteristiche specifiche. Questa guida quindi vi spiegherà come scegliere questo importante elettrodomestico.

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Il modello più conosciuto è il frullatore ad immersione

Il modello più conosciuto e diffuso è sicuramente il frullatore ad immersione: è formato da vari componenti quasi sempre smontabili, per una pulizia (anche in lavastoviglie) facile e veloce. Può essere costruito in plastica o acciaio (quest'ultimo da preferire perché maggiormente robusto). Il manico deve essere ergonomico e antiscivolo con comandi facilmente raggiungibili. Ovviamente prestate attenzione anche al peso, che non dovrà superare il Kg e mezzo: se superiore potreste rischiare di affaticare inutilmente mani e braccia. Badate poi alla qualità delle lame: le migliori sono in acciaio inox e naturalmente devono essere facili da pulire. Altro elemento da non sottovalutare è la lunghezza del cavo, se è troppo corto infatti potreste avere poca autonomia di movimento e lavorare diventerà più difficile. La potenza infine dovrebbe almeno aggirarsi intorno ai 500 W; inoltre verificate che sia dotato di un regolatore di velocità ed un sistema anti-schizzi.

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Uno dei primi frullatori è quello a caraffa

Altro tipo di frullatore è quello a caraffa, uno dei primi entrati in commercio e largamente usato già dalle nostre mamme e nonne. Un tempo il bicchiere era solo in vetro, mentre oggi è spesso sostituito dalla plastica (generalmente graduata ed infrangibile) o dall'acciaio. La capienza non dovrebbe scendere sotto gli 800 ml o il 1 litro. Ricordate poi di lasciare sempre raffreddare gli alimenti prima di iniziare a lavorarli, per non danneggiare il frullatore. Solo la caraffa è lavabile, anzi evitate accuratamente che il corpo motore venga in contatto con l'acqua, altrimenti potreste causare non solo seri danni all'attrezzo ma anche pericolosi cortocircuiti. In certi modelli poi è possibile togliere le lame dopo ogni singolo utilizzo, in questo modo sarà molto più facile pulirle. Importantissimo inoltre è controllare che ci sia un efficace sistema di sicurezza che blocchi le lame in caso di necessità, come ad esempio in presenza di bambini.

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Acquistare marche conosciute

Il prezzo dei frullatori va dai 40 euro ai 150 euro: si consiglia di acquistare marche conosciute per avere la certezza che i componenti siano tutti a norma CEE. Inoltre, al momento dell'acquisto, verificate che il frullatore sia dotato di piedini in gomma antiscivolo e di un avvolgicavo per evitare fili che pendono o per occupare meno spazio.

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