Come riutilizzare l’acqua usata per cuocere la pasta

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La pastasciutta è il piatto tipico delle tavole degli italiani: molto difficilmente in casa di un italiano può mancare come primo piatto una porzione di maccheroni o spaghetti. Questo significa che si ha a disposizione molto spesso, spesso quotidianamente, almeno un litro d'acqua da buttare via, ovvero quella usata per la cottura della pasta. Però potrebbe diventare una buona abitudine, utile per evitare sprechi, non buttare semplicemente via questa acqua, ma impiegarla nuovamente per vari scopi. Ecco come riutilizzare l'acqua usata per cuocere la pasta.

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Lavare i piatti

Il primo riutilizzo che si può fare dell'acqua usata per cuocere la pasta è semplicissimo, e consiste nell'usarla per effettuare il lavaggio dei piatti. Se si usa una di quelle pentole con lo scolapasta integrato, basterà chiudere la pentola con il coperchio dopo aver estratto la pasta, affinché si mantenga calda, e poi discioglierci dentro un po' di detersivo per i piatti. In alternativa, basta chiudere il tappo del lavandino e versarci dentro l'acqua, in modo che non defluisca. Nel caso in cui si possieda una lavastoviglie, l'acqua di risulta della cottura della pasta può essere usata per annaffiare le piante di casa.

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Attendere che l'acqua di raffreddi

Ovviamente, in questo caso bisogna aspettare che l'acqua si raffreddi, perché finché è bollente avrebbe solo l'effetto di uccidere, anziché dissetare, le piante. L'acqua della pasta è ottima per questo utilizzo perché ricca di sali minerali: non solo il sale da cucina, ma anche tutti quelli contenuti nella pasta e che vengono rilasciati al suo interno durante la cottura. In questo modo l'acqua, oltre ad annaffiare, riesce anche a nutrire le piante. Un'altra possibilità consiste nell'usare questa acqua per far bollire le verdure. Siccome, come si è detto, è particolarmente ricca di sali, è molto indicata per effettuare una nuova cottura.

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Mettere in ammollo i legumi secchi

Un'ulteriore possibilità che si può valutare consiste nell'usare l'acqua di cottura della pasta per mettere in ammollo i legumi secchi, in modo tale che si ammorbidiscano e siano quindi pronti per essere preparati e mangiati come meglio si desidera. Basta lasciare i legumi a bagno per qualche ora, e poi si possono cuocere. Come ultima opzione, se non si vogliono mangiare legumi, non si hanno piante in casa, e non si trova idoneo nessuno dei precedenti utilizzi, l'acqua della pasta può aiutare la bellezza dei piedi. Infatti, si presenta come ideale per fare un pediluvio rilassante, che renderà le piante dei piedi molto più morbide.

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