Come riparare parti in vetroresina

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Come vedremo nel corso di questo tutorial, con un po' di impegno e un minimo di dimestichezza manuale nel settore edile, è possibile effettuare dei veri e propri lavori di riparazione della vetroresina (ad esempio parti in vetroresina di auto, barche e così via). Se pertanto siete interessati a scoprire come sia possibile riparare parti in vetroresina, seguite con attenzione i consigli di questa guida, vi fornirò preziosi suggerimenti.

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Occorrente

  • Guanti protettivi
  • Occhiali e mascherina
  • Resina
  • Catalizzatore
  • Tazza e cucchiaio di legno per mescolare
  • Nastro adesivo
  • Carta vetrata fine o media
  • Lucido
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Tenete conto innanzitutto, che se la parte danneggiata in vetroresina è molto estesa (molto lunga rispetto all'oggetto), è consigliabile usare una resina epossidica. Se il danno è molto lieve invece, potete tranquillamente utilizzare la resina di poliestere (tenendo conto che le resine asciugano perfettamente con una temperatura sopra i 18°). Tenete conto che le resine a base di poliestere non sono adatte per gli oggetti che rimangono molto tempo a contatto con l'acqua (ad esempio barche).

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La prima cosa da fare per riparare parti in vetroresina dunque, è quella di rimuovere i pezzi rotti e di pulire la zona da riparare con un po' di acetone, delimitando tutta l'area da riparare con un po' di nastro adesivo. Adesso prendete la confezione di resina e seguendo le indicazioni presenti sulla confezione, provvedete a mescolarla con il catalizzatore (per mescolate potete usare un cucchiaio di legno e una tazza di plastica). Per evitare il contatto di questi prodotti con la pelle, vi consiglio di usare una mascherina e degli occhiali protettivi. Per qualsiasi altro dubbio (anche per conoscere le quantità necessarie di resina), vi consiglio di rivolgervi al vostro ferramenta di fiducia.

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Una volta mescolata la resina con il catalizzatore potete applicare il composto, facendo attenzione a ricoprire tutta la zona danneggiata. Se sull'oggetto in questione sono presenti dei buchi (quindi danni gravi), vi consiglio di riempirli totalmente con la resina (se notate che il catalizzatore agisce in fretta vi consiglio di lavorare velocemente, in modo da evitare che il composto si indurisca prima di averlo applicato totalmente sull'oggetto). Adesso lasciate asciugare la resina, tenendo conto delle indicazioni presenti sulla confezione della stessa.

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Quando l'area coperta di resina appare completamente asciutta, vi consiglio di rimuovere il nastro adesivo e di provvedere al passaggio della carta vetrata fine, per lisciare tutta la superficie (se desiderate potete anche usare dei composti lucidanti). Ricordate infine che le resine usate per le riparazioni sono in genere pericolose per l'organismo (anche se prive di odori), ecco perché vi consiglio di indossare un'abbigliamento adeguato per effettuare il lavoro, soprattutto quando effettuate la carteggiatura.

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