Come riconoscere mobili della corrente razionalista

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Introduzione

Il Movimento Moderno (in Italia, "Razionalismo") è quel periodo collocato tra le due guerre mondiali, volto al rinnovamento dei caratteri, della progettazione e dei principi dell'architettura, dell'urbanistica e del design. Negli anni '30 e '40 decorazioni in stile Art Decò vengono abbandonate in favore di forme sobrie e minimaliste: nell'arredamento i nuovi mobili sono caratterizzati da semplicità, esilità, modularità e dall'uso di nuovi materiali; la necessità di funzionalità porta alcuni mobili a essere considerati vere e proprie attrezzature. Vedremo in questa semplice guida come riconoscere mobili della corrente razionalista.

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Nuovi materiali sono il lamellare, il compensato, il metallo nichelato o cromato, l'alluminio, il linoleum, il vetro. E nuovi sono gli accostamenti: metallo tubolare cromato-cuoio, metallo - legno (radica, faggio, frassino). È il momento in cui nascono le pareti attrezzate, gli armadi a muro, i mobili su misura.

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Scriveva Le Corbusier, maestro del Movimento Moderno, relativamente al nuovo modo di concepire gli arredi:
«Attrezzare è classificare, attraverso l'analisi del problema, i diversi elementi necessari all'uso domestico. Sostituendo gli innumerevoli mobili agghindati dalle forme e dai nomi diversi, i "casier-standard" sono incorporati nei muri o appoggiati ad essi [...] attrezzati all'interno secondo la loro destinazione esatta, costituiscono essi soli il mobilio di una casa. Restano solo le sedie e i tavoli».
Tieni ben presente questa concezione.

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Sedie e poltrone, dunque, la fanno da padrone. Celebre la poltroncina Sant'Elia di Giuseppe Terragni del 1936, la poltrona moderna di Le Corbusier del 1928 e la "Chaise lounge"; largamente famosa la "Poltrona Barcelona" dell'architetto tedesco Mies Van Der Rohe. Tutte opere di design caratterizzate dall'accoppiata acciaio cromato-pelle e da linee semplici ed essenziali. Nella poltrona moderna di Le Corbusier (in foto), ad esempio, la separazione tra la gabbia della struttura e la cuscinatura esprime in pieno la logica del razionalismo. L'osservazione di questi dettagli ti sarà utile.

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Una delle frasi celebri di Mies Van Der Rohe è: "Less is more" (il "più" è meno): ricordala sempre come "marchio" razionalista. Ovvero, tutto ciò che non serve alla funzione ("il più", vedi ad esempio la decorazione) diviene "meno". Altra frase celebre del famoso architetto è "Dio è nei dettagli": con tale frasi comprendiamo che il vero punto dell'architettura e del design razionalista non è l'eccesso di decorazione, attribuito al passato, ma la cura maniacale del piccolo dettaglio. Queste poche ma fondamentali informazioni ti porteranno ora a saper distinguere l'arredamento razionalista da quello degli altri periodi della storia del design!

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