Come regolare il riscaldamento a pavimento

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Difficoltà: media
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Introduzione

Se nella nostra casa abbiamo intenzione di installare un sistema di riscaldamento a pavimento, detto comunemente "radiante", dobbiamo sapere che ci sono delle periodiche regolazioni da fare, e che servono ad ottimizzare la temperatura, rendendola calda, confortevole e soprattutto senza eccessi, in quanto potrebbe causare problemi alla salute. In riferimento a ciò, ecco una guida in cui troviamo una serie di consigli, su come regolare il riscaldamento a pavimento.

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Un tipologia di impianto a pavimento è molto diversa da quella con i tradizionali radiatori, e pertanto anche la gestione compresa la regolazione della temperatura avviene in un modo inusuale e poco conosciuto, salvo da chi già lo possiede da molti anni. Nei passi successivi, vediamo dunque come procedere per capire ed agire in modo corretto.

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Con un impianto di riscaldamento a pavimento, il calore viene erogato in modo uniforme su tutta la superficie, minimizzando la differenza tra la temperatura del pavimento stesso e quella dell’aria, cosa che invece è ben distinta ad esempio quando ci sono dei radiatori in ghisa. Un impianto di riscaldamento a pavimento, tra l’altro consente di mantenere la temperatura a circa 29°, ottimale per non arrecare danni alla salute. L’acqua che circola nelle piccole condotte sotto alla pavimentazione, e che arriva ad esempio da una caldaia a gas, viene preventivamente termoregolata grazie a delle serpentine, che trasmettono poi il calore all’ambiente per induzione, e quindi ideale per distribuirlo in modo uniforme. Anche per gli impianti di riscaldamento di questa tipologia, ci sono degli strumenti aggiuntivi che consentono di programmare e soprattutto regolare il calore.

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Il termostato questo è il nome dello strumento in oggetto, ci consente quindi di impostare la temperatura come meglio crediamo, e soprattutto di programmare l’accensione magari un’ora prima che facciamo rientro a casa. Il corretto funzionamento per quanto riguarda invece la temperatura, esige che lo strumento venga impostato durante tutto l’arco della giornata sui 20°, nel pieno rispetto delle normative vigenti. La notte il termostato in automatico, deve invece abbassarla di almeno tre gradi, quindi portarla a 17. A riguardo di quest’ultima caratteristica è doveroso sottolineare che il tempo stimato per un termostato per ridurre la temperatura dai 20 gradi ai suddetti 17 impiega circa tre ore, quindi il tutto sta nelle mani degli utenti che possono diminuire o aumentare i tempi, in base alle proprie esigenze e al grado di freddo di determinati giorni dell’anno.

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