Come pulire le padelle e le pentole annerite

Tramite: O2O
Difficoltà: media
18

Introduzione

A volte per negligenza, a volte per dimenticanza, capita che pentole e padelle si anneriscano in maniera apparentemente irreversibile. A meno che non siano carbonizzate, smacchiarle e ridar loro la brillantezza originaria è fortunatamente possibile. Basta identificare la causa di tanto sporco e procedere così in maniera mirata fino a farle tornare nuove, o quasi. La maggior parte delle volte il fondo annerito è causato da incrostazioni dovute al calore: quando ci si dimentica di girare frequentemente le patate, le verdure e i deliziosi bocconcini di carne che stiamo rosolando in padella, il cibo tende ad attaccarsi e a bruciarsi al punto tale da diventare un tutt'uno col metallo. Quando capita questo, neanche la lavastoviglie è in grado di fare miracoli: bisogna armarsi di pazienza, rimboccarsi le maniche e rassegnarsi all'idea che occorra tanto, ma proprio tanto, olio di gomito. Non ci resta che scoprire a questo punto come pulire le padelle e le pentole annerite con l'ausilio di un prodotto naturale.

28

Occorrente

  • 6 cucchiai di bicarbonato
  • 4 cucchiai di acqua ossigenata al 3%
  • Spugna per i piatti
  • Aceto
  • Acqua
38

Procurati bicarbonato e acqua ossigenata

La preparazione del prodotto naturale che ci servirà a pulire le nostre pentole e padelle annerite è semplicissimo da realizzare: occorreranno infatti pochi ingredienti che quasi certamente potremo reperire nella nostra dispensa. Servono 4 cucchiai di acqua ossigenata al 3% e 6 cucchiai di bicarbonato di sodio. Rispettare le dosi è fondamentale: trattandosi di un prodotto che è frutto di una ben precisa reazione chimica, anche solo una punta in più di bicarbonato o di acqua ossigenata potrebbe alterare il risultato finale rendendo il composto incapace di trattare adeguatamente le incrostazioni che vogliamo sciogliere. Gli ingredienti dovranno essere mescolati per circa 5/6 minuti. Al termine di questo passaggio potremo versare il tutto in un contenitore sufficientemente capiente da contenere il composto ottenuto: non essendoci limitazioni a livello di forma o materiale, lo si può scegliere in plastica ma anche in alluminio, vetro e acciaio.

48

Applica il composto servendoti di una spugna

La pasta ottenuta dalla miscela di bicarbonato di sodio e acqua ossigenata al 3% avrà una consistenza molto densa ed omogenea. Per stenderla al meglio sul fondo della padella o della pentola annerita avremo bisogno, quindi, di una comune spugna per i piatti. Sarà sufficiente picchiettarla all'interno del contenitore per prelevare un po' di prodotto e depositarlo, successivamente, sulle zone interessate. Effettuando dei movimenti circolari ci renderemo immediatamente conto di come lo sporco venga via gradatamente. Insistendo lo elimineremo del tutto restituendo alla nostra pentola che sembrava ormai persa il suo splendore originario.

Continua la lettura
58

Lascia in posa per una notte per lo sporco più tenace

Nel caso in cui le incrostazioni siano particolarmente radicate e difficili da rimuovere, la pasta a base di acqua ossigenata e bicarbonato potrà essere lasciata in posa per una notte intera. La mattina successiva potremo poi procedere, come già illustrato, a stenderla in maniera uniforme su pentole e padelle effettuando gli appositi movimenti circolari. Una volta ultimato il trattamento, lavare le stoviglie per bene sarà fondamentale per rimuovere completamente ogni residuo di pasta. A quel punto la magia si sarà compiuta: pentole e padelle saranno come nuove, finalmente libere da quelle tanto temute incrostazioni. Uno sforzo davvero irrisorio, dunque, se paragonato al risultato che si ottiene con una spesa peraltro minima. Per quanto riguarda le dosi, è bene sottolineare che con quelle indicate in precedenza si riesce a completare il lavaggio di diverse pentole, ma rispettando le proporzioni e aumentando le quantità di prodotto otterremo una pasta sufficiente a sgrassare e disincrostare molte più stoviglie.

68

Prova a sgrassare le stoviglie con aceto e bicarbonato

C'è un altro metodo ancora che se messo correttamente in pratica permette di far risplendere in quattro e quattr'otto anche le pentole che sembrano più rovinate. Anche in questo caso ci servirà del bicarbonato di sodio, due cucchiai, mentre non avremo bisogno dell'acqua ossigenata. Ci serviranno piuttosto una tazza di aceto, una di acqua e una spugnetta provvista di un lato abrasivo. Iniziamo riempiendo la pentola con l'acqua e l'aceto; portiamo ad ebollizione e togliamola dal fuoco per aggiungere, tempestivamente, il bicarbonato di sodio. Il composto inizierà a "frizzare" e a quel punto, muniti di spugnetta, potremo strofinare la parte annerita della nostra pentola dopo averla completamente svuotata. Il risultato sarà incredibilmente soddisfacente: con due soli ingredienti di uso comune avremo ridato nuova vita a delle stoviglie che sembravano destinate a finire nel contenitore dei metalli. Dopodiché potremo procedere ad un comune lavaggio a base di sapone per i piatti da effettuare, a seconda di cosa si preferisce, a mano o in lavastoviglie. Anche in questo caso saltare questo passaggio è proibito: ogni minimo residuo di questo potente composto chimico a base di aceto e bicarbonato potrebbe difatti essere potenzialmente nocivo.

78

Guarda il video

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Pulizia della Casa

Come Pulire Le Casseruole E Le Pentole

Pentole e casseruole sono indispensabili in cucina. Per far durare e tenere in buono stato le pentole e le casseruole occorre molta dedizione. In questa guida vedremo come pulire le casseruole e le pentole. Citeremo tutti i prodotti da utilizzare. Forniremo...
Pulizia della Casa

Come pulire le padelle smaltate

Pulire le padelle smaltate, senza che si rovinino o si graffino, è un compito noioso. Solitamente si tende a strofinare le padelle con spugnette abrasive e detergenti che rischiano di rigare le padelle stesse, questi mezzi risultano così essere più...
Pulizia della Casa

Come pulire le pentole in ceramica

Le pentole e le padelle in ceramica sono ormai sempre più diffuse in cucina, dovuto al fatto che il loro rivestimento interno non fa attaccare i cibi e, soprattutto la ceramica è un buon conduttore di calore e, fa sì che il calore si propaghi in maniera...
Pulizia della Casa

Come pulire le padelle in titanio

Materiale affidabile ed innovativo, il titanio è in grado di cuocere perfettamente ogni tipo di pietanza. Rapidità, uniformità di cottura e leggerezza delle pietanze cucinate dentro le padelle in titanio, rappresentano senza dubbio le più significative...
Pulizia della Casa

Come pulire le padelle in ghisa

La ghisa è una lega ferro-carbonio; materiale perfetto sia per la cottura alla piastra, sia per zuppe e stufati perché trattiene il calore e lo diffonde lentamente, distribuendolo in modo omogeneo. C'è da dire che la ghisa smaltata trattiene abbastanza...
Pulizia della Casa

Consigli per pulire le tende annerite dallo smog

Le tende, soprattutto quelle per esterni o da sole, possono spesso andare soggette all'usura provocata dagli agenti atmosferici. Caldo, freddo e soprattutto smog, sono in grado purtroppo di deteriorare o annerire i tessuti in modo vistoso. Anche quelli...
Pulizia della Casa

Trucchi per pulire le padelle

Le padelle sono degli strumenti che fanno parte ormai della vita quotidiana, e sono utilizzati in cucina. Questi utensili hanno subito numerose modifiche durante gli anni, a tal punto da poter cambiare metodo di riscaldamento, cioè passando dal fuoco...
Pulizia della Casa

Come pulire le padelle di teflon

Il teflon, conosciuto anche come politetrafluoroetilene o PTFE, è diventato il nome comune per pentole e padelle antiaderenti. È considerato l'unica sostanza grazie alla quale il cibo non si attacca e richiede pochissimo lubrificante. Qualche cura supplementare...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.