Come pulire le lampade a carburo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Casualmente, al mercato delle pulci, riusciamo a comprare una lampada a carburo proveniente dal mondo rurale. Dato che veniva utilizzata al posto della torcia, possiamo recuperarla e farla diventare come nuova. Possiamo riutilizzarla o, semplicemente, tenerla come pezzo da collezione. Con questa guida, vedremo come pulire le lampade a carburo.

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Occorrente

  • Solvente acrilico
  • Tela abrasiva (a grana doppia e sottile)
  • Pennello e petrolio
  • Olio minerale
  • Cannello a gas
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Questa lampada era del tutto artigianale, in quanto erano contadini e minatori a costruirla. Era composta da materiali di recupero, come ad esempio, un barattolo da 1/2 Kg e da un altro da 1 Kg.
Queste dimensioni erano necessarie in quanto dovevano entrare uno dentro l'altro. Il barattolo più grande, privato del fondo, serviva a contenere l'acqua per il funzionamento della lampada. Sul bordo andavano praticati due fori per creare una maniglia. Il barattolo più piccolo invece serviva per contenere il carburo. Questo, essendo infiammabile, generava una fiamma costante e che durava nel tempo.

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Ora che sappiamo com'è fatta, vediamo come pulirla. Prima di tutto, eliminiamo la ruggine e le bruciature presente sulla superficie dei barattoli. Il contenitore più grande è sicuramente quello più ossidato, in quanto veniva messo a fuoco per riscaldare l'acqua. Prima di tutto usiamo del solvente acrilico per una pulizia preliminare e poi della tela abrasiva leggermente imbevuta in acqua, per grattare la ruggine. Se notiamo che è difficile da tirare via, allora utilizziamo una spazzola di ottone o una paglietta di ferro. Una volta che la superficie esterna risulta pulita e semilucida, con dell'altra carta abrasiva, ma a grana sottile, cerchiamo di lucidarla a specchio. Ora prendiamo dell'olio minerale e lo cospargiamo. Facciamo poi un'imbrunitura con un cannello a gas. Andremo cosi ad ottenere un elegante colore blu scuro, tipico della canna di fucile.

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Ora possiamo dedicarci al pezzo più piccolo. Non è molto ossidato in quanto conteneva il carburo, un prodotto lubrificante quindi antiossidante. Ripuliamolo, comunque, dalle bruciature. Oltre alla pulizia, bisogna sostituire lo stoppino in tela ormai sfilacciato. Possiamo crearne uno nuovo, prendendo un panno di tela. Ricaviamo tanti fili da intrecciare per dar vita ad uno stoppino. Sarà indispensabile per accendere la fiamma. Utilizziamo lo stesso metodo di pulizia descritto sopra, dedicandoci in più alla maniglia. Ora non resta che provare la nostra lampada. Inseriamo nel contenitore più piccolo del petrolio oppure del'acetilene. Sono entrambi prodotti infiammabili, in grado di durare a lungo. Sono, quindi, ideali per far funzionare la vecchia lampada come ai tempi dei nostri avi.

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