Come proteggere il lavello smaltato bianco

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Se in cucina abbiamo un lavello smaltato bianco ed intendiamo preservarlo a lungo, è necessario proteggerlo con interventi di manutenzione adeguati, oltre che con piccoli accorgimenti atti a scongiurare scheggiature ed antiestetiche abrasioni. In riferimento a ciò, ecco una guida su come ottimizzare il risultato.

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Occorrente

  • Aceto e limone
  • Talco
  • Bicarbonato di sodio
  • Tappetini di gomma
  • Tavolette di legno
  • Spugna ignifuga
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Usare materiali non abrasivi

Per la pulizia quotidiana del lavello smaltato non bisogna mai usare materiali abrasivi, come ad esempio una pagliuzza di metallo oppure della tela di smeriglio nel caso ci siano delle particolari incrostazioni. Il metodo migliore per far scivolare lo sporco, è di cospargere sulla superficie smaltata dell'aceto, lasciarlo in posa e poi asciugarlo con del talco, in modo da svolgere anche una leggera azione abrasiva. Alla fine otteniamo un lavello lucido e con una perfetta smaltatura, senza quindi opacizzazioni ne tantomeno vistosi graffi.

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Mescolare bicarbonato e limone

Sempre in fase di pulizia ove mai sul lavello smaltato bianco ci fossero delle incrostazioni di cibo secche e particolarmente ostili, è necessario usare un'apposita miscela possibilmente naturale e non acida, per evitare che possa poi corrodere irrimediabilmente lo smalto superficiale. L'ideale è mescolare in un bicchiere il bicarbonato di sodio con del succo di limone. L'insieme ci garantisce l'ammollo dell'incrostazione e nel contempo ci sanifica il lavello, svolgendo anche una leggera azione abrasiva grazie proprio ai microgranuli di cui il bicarbonato di sodio si compone per natura. Detto ciò, non ci resta che proteggere il lavello usando magari un tappetino di gomma abbastanza doppio sui laterali, e precisamente sulla parte rigata dove si fanno scolare piatti e posate ed anche sul fondo delle vasche.

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Utilizzare una tavoletta

Un altro metodo che serve per evitare che il lavello smaltato si possa scheggiare e risultare poi antiestetico, consiste nell'utilizzare sulla parte piana adiacente alle vasche una tavoletta di legno opportunamente rivestita con della spugna di tipo ignifuga, simile a quella che si usa per l'asse da stiro. In tal modo la superficie è protetta dagli urti e dal peso delle pentole, e queste ultime se bollenti non fanno correre il rischio per il troppo calore di incrinare irrimediabilmente la superficie smaltata di cui il lavello si compone. A margine è importante sottolineare che per evitare l'accumulo di calcare sul lavello, dopo il risciacquo con acqua fredda e non calda, è sempre opportuno asciugarlo con un panno pulito e morbido. Con tutti questi semplici accorgimenti, il lavello in oggetto, risulterà sempre ben igienizzato e splendente.

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