Come lavare le posate di plastica

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Se avete delle posate di plastica che intendete lavare, e quindi riutilizzare dopo l'uso quotidiano specie se si tratta di quelle con cui mangia il vostro bebè, potete usare dei prodotti specifici per ottimizzare il risultato. In pratica basta procurarvi delle sostanze non nocive, sgrassanti e di facile reperibilità in casa, e che vi consentono di pulire le posate di plastica indipendentemente se bianche o colorate. In riferimento a quanto sin qui accennato, ecco una guida con alcuni consigli su come procedere.

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Occorrente

  • Candeggina al 30%
  • Aceto bianco
  • Bicarbonato di sodio
  • Panno bianco
  • Succo di limone
  • Sapone di Marsiglia
  • Lavastoviglie
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Utilizzare la candeggina diluita

Un primo rimedio che si rivela molto funzionale per pulire le posate di plastica, è di usare la candeggina opportunamente diluita in acqua almeno al 30%. Il procedimento va eseguito con un panno categoricamente bianco, indossando dei guanti protettivi e agendo soltanto sulle posate bianche. Per quelle colorate invece del succo di limone per sgrassarle, e poi del comune detersivo per piatti o in alternativa quello di Marsiglia, sono ideali per ottimizzare il risultato. In quest'ultimo caso la raccomandazione è di eseguire un buon risciacquo, per evitare che il materiale plastico possa impregnarsi del classico odore del suddetto sapone.

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Usare aceto e bicarbonato di sodio

Se le posate sono bianche o colorate non è il caso che facciate alcuna distinzione se dovete pulirle e soprattutto sgrassarle; infatti, per massimizzare il risultato vi conviene usare dell'aceto misto a bicarbonato di sodio, in modo che con il primo riuscite ad eliminare la patina di grasso e con il secondo a pulire le posate nei pori, visto che il bicarbonato di sodio è in grado di svolgere una leggera azione abrasiva, e nel contempo anche un'ottima pulizia. Anche del succo di limone può rivelarsi efficace per pulire le posate di plastica, utilizzandolo insieme al bicarbonato di sodio e creando quindi una sorta di pasta abrasiva più omogenea rispetto a quella descritta in precedenza.

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Inserire le posate nella lavastoviglie

Se le posate non sono troppo piene di grasso, ma soltanto sporche di cibo o in particolare di salsa, caffè e altre sostanze alimentari che tendono a rilasciare una sorta di tintura, allora potete anche usare dell'acqua calda (ma non bollente). A tale proposito va sottolineato che le posate di plastica le potete anche inserire nella lavastoviglie impostando però la temperatura su un valore basso, e cioè non superiore ai 50 gradi, allo scopo di evitare che se più alto possa deformarle. Dell'aceto o del succo di limone in aggiunta al detersivo che usate normalmente nell'elettrodomestico, serve senza alcun dubbio ad ottimizzare il risultato.

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