Come lavare il pizzo

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il pizzo è un tessuto da sempre utilizzato per l'abbellimento di lenzuola in cotone (o in lino), centrini e biancheria intima. Considerata la sua estrema delicatezza, si rende necessario l'uso di precise precauzioni per evitare di maltrattare o rovinare la sua bellezza attraverso metodi di lavaggio poco adeguati. Andiamo subito a vedere una serie di suggerimenti che vi aiuteranno a capire come lavare il pizzo in modo corretto per preservare tutta la particolarità di questo splendido tessuto.

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Innanzitutto bisogna tenere a mente che le trame tipiche del pizzo (applicate generalmente sui bordi se non addirittura su vaste porzioni), sono facilmente soggette allo strappo se lavate come un qualsiasi tessuto dentro la lavatrice. Per questo motivo, si suggerisce di introdurre l'oggetto di pizzo non direttamente a contatto con la lavatrice, ma bensì avvolto all'interno di una calzetta bianca in cotone. In questo modo si eviterà di esporre il pizzo alla violenta forza della centrifuga, senza incappare nel rischio di danneggiarlo irreparabilmente. Lo stesso identico procedimento potrà anche essere impiegato nel caso in cui si preferisca effettuare un lavaggio a mano, lavando il tessuto all'interno di una bacinella. In quest'ultimo caso è necessario evitare in qualsiasi modo di strizzarlo.

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I prodotti impiegati per lavare il nostro oggetto di pizzo devono essere adeguati. È preferibile infatti evitare i comuni detersivi per indumenti, i quali presentano qualità sgrassanti e troppo aggressive. Si può invece optare per del detergente o smacchiatore per ricami, reperibile presso un comune centro commerciale. Ricordate di dedicare alla pulizia del pizzo un lavaggio esclusivo, escludendo pertanto altri indumenti.

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Al termine del lavaggio, il pizzo dovrà essere delicatamente strizzato e adagiato su un piano mobile. Sarà anche necessario evitare di stenderlo così come si fa con un comune indumento, non posizionandolo quindi alla luce diretta del sole. Strizzare ed esporre il pizzo ai raggi solari, potrebbe sformarlo o ingiallirlo. Per lasciarlo asciugare, le zone d'ombra sono quindi le più indicate.

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Quando il pizzo risulterà completamente asciutto, sarà possibile procedere con una lieve stiratura, rigorosamente a ferro tiepido. Attenzione però, poiché la stiratura non dovrà mai essere effettuata direttamente sul tessuto ma bensì servendosi di un panno di cotone, con cui ricoprire interamente la porzione da stirare. Il panno di cotone dovrà essere bianco, questo per evitare che eventuali residui di colore rimangano impressi sul pizzo durante l'applicazione del ferro da stiro.

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Ricordate infine di evitare assolutamente l'uso di candeggina o prodotti simili per lavare il tessuto interessato. Non aspettate dunque che il pizzo sia completamente sporco e difficile da pulire, ma effettuate dei cicli di lavaggio a ritmi regolari, affinché i detergenti che andrete a utilizzare (notoriamente più delicati della candeggina) possano con facilità eliminare lo sporco.

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