Come impermeabilizzare il terrazzo senza demolire

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Se il pavimento del vostro terrazzo si presenta con tantissime crepe che non lo rendono più sufficientemente impermeabile, tanto da farvi pensare ad una demolizione totale e al rifacimento ex novo del tutto, è importante sapere che invece è possibile intervenire in un modo diverso, molto facile ed economico. A tale proposito ecco una guida su come impermeabilizzare il terrazzo senza necessariamente demolire la struttura.

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Occorrente

  • Resina epossidica
  • Spatola
  • Spugna
  • Diluente alla nitro
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Per impermeabilizzare la pavimentazione di un terrazzo, in commercio ci sono tantissimi stucchi epossidici, che servono anche per riempire le fughe tra le piastrelle di tipo rustico, ma tuttavia a volte non garantiscono il top dal punto di vista dell’impermeabilizzazione per cui è necessario trovare dei prodotti alternativi.

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In questa guida ci soffermiamo quindi su un solo prodotto che è sicuramente ideale per evitare di demolire l’intera struttura, e nel contempo può essere utilizzato anche da persone non addette ai lavori, visto che si vende in kit proprio per il fai da te. Nello specifico parliamo di uno stucco epossidico a base di vetroresina, che una volta applicato è garantito nel tempo e resiste molto bene alle escursioni termiche, quindi ideale per temperature che arrivano a -30° o a +80°. Tra l’altro come appena accennato, è molto semplice da applicare, e non crea nessuna pellicola sulla pavimentazione come invece accade ad esempio con altre tipologie di stucchi epossidici. Prima di usare questa speciale resina impermeabilizzante bisogna innanzitutto pulire bene le parti di piastrelle da congiungere a seguito di crepe o scheggiature, dopodiché si applica un cordolo delle stesse dimensioni, e poi si rifinisce in modo delicato con un dito, oppure con una spugnetta.

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Altresì importante è evitare di schiacciarla eccessivamente, in quanto tenderebbe ad allargarsi e a risultare antiestetica una volta essiccata. Il prodotto a base di vetroresina, è particolarmente indicato per superfici come ad esempio il cotto, la pietra viva, il cemento, il calcestruzzo e tanti altri materiali per l’edilizia che presentano un elevato assorbimento. A margine di questa guida il consiglio è di acquistare insieme alla resina anche del diluente alla nitro, che si rivela adatto per pulire man mano le colature sulla superficie delle piastrelle del terrazzo, per evitare che essiccandosi diventino poi difficili da rimuovere, vanificando gli sforzi fatti durante le varie fasi di lavorazione.

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