Come imparare a suddividere bene la biancheria per tipologia di lavaggio

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il vero problema, quando si lava la biancheria, è l'effetto "alone". Bisogna imparare che, se mescoliamo capi di colore diverso, il colore dell'uno finisce sull'altro, e i più chiari possono venire compromessi. Impariamo come fare per evitarlo.
Ugualmente, non è conveniente lavare capi sintetici insieme a capi delicati, perché hanno bisogno di un grado diverso di lavaggio, diversa temperatura dell'acqua e diversa quantità e qualità di detersivo e ammorbidente. Il rischio può essere di ritrovarsi camicie ferrose o gommose e maglioni infeltriti. Dunque è importante suddividere il bucato per tipologia: solo in questo modo si possono ottenere dei lavaggi sempre perfetti!!!

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Occorrente

  • Lavatrice, biancheria, detersivo, ammorbidente
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Un metodo per evitare o - almeno - ridurre al minimo gli inconvenienti, è l'utilizzo dei cosiddetti "fogli acchiappacolore". Sono dei foglietti che si mettono sul fondo del bucato e catturano (o "dovrebbero catturare" tutto il colore disperso per evitare l'effetto alone. Sebbene l'efficacia di questo prodotto vari da marca a marca, di norma è bene - comunque - non unire nello stesso lavaggio capi troppo diversi tra loro, come - ad esempio - pantaloni blu scuro e camicie giallo-ocra. Se si divide, per sommi capi, la biancheria per colore (ad esempio i chiarissimi con i chiarissimi, gli scurissimi con gli scurissimi) e si utilizza il foglio acchiappacolore, gli inconvenienti da "alone" sono debellati.

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Al di là della divisione per colore, la biancheria da lavare - come detto - va divisa a seconda del tipo di indumento. Ne abbiamo individuate cinque categorie.
Categoria 1: lenzuola, federe, tovaglie e tovaglioli, purché in fibre vegetali, bianche o con colori chiari. Lavaggio energico (se necessario, anche a 90° C).

Categoria 2: biancheria personale (slip, canottiere, magliette intime), calzettoni, polo, camicie da uomo, camicie da notte e pigiami, Lavaggio energico.

Categoria 3: biancheria colorata di cotone come polo, calzettoni, calzamaglia, pigiami felpati e tute. Lavaggio a temperature più basse (40-50° C)
Categoria 4: capi in misto fibra, come sintetico e cotone o pile, che non presentano problemi particolari di lavaggio. Lavaggio a 30° C.
Categoria 5: lana, seta naturale e seta artificiale (viscosa). Lavare a mano.

Continua la lettura
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Ricapitolando: bisogna seguire alcuni brevi passaggi.
REGOLE DA SEGUIRE SEMPRE:1) Non mettere insieme capi di colore troppo diversi tra loro.2) Se si vogliono lavare insieme capi di colore diverso - ma non troppo - usare un foglio acchiappacolore3) Dividere la biancheria a seconda della tipologia e del tipo di lavaggio
Con queste semplici accortezze, non rovinerete mai più il vostro bucato!!!

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • I materiali sintetici si asciugano prima e danno meno problemi "di stiratura": tenetelo presente!
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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