Come detrarre l'acquisto di una stufa pellet dalla dichiarazione dei redditi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La stufa a pellets è un ottimo sistema di riscaldamento eco-sostenibile. Chi sceglie di acquistare una stufa o un camino a pellet, può fruire della detrazione dall’Irpef dal 50% al 65%. Grazie alle normative che permettono la detrazione fiscale sui lavori di ristrutturazione e ammodernamento della propria abitazione (ai fini del risparmio energetico), anche l’acquisto e l’installazione della stufa a pellets possono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi, usufruendo così di agevolazioni fiscali davvero interessanti; nei passi della guida a seguire troverete alcuni consigli su come procedere.

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Tra i vantaggi della stufa a pellets, è notevole la possibilità di automatizzare le ore di accensione e di spegnimento; l'alimentazione dei pellet nella camera di combustione è automatica, in funzione dei parametri di riscaldamento impostati. Solo una volta ogni tanto occorre rimpinguare il serbatoio, che è situato tipicamente nella parte alta e retrostante della stufa. L'autonomia dipende dal tipo di stufa e di regolazione. Per detrarre l’acquisto di una stufa a pellet dalla dichiarazione dei redditi, occorre avere la certificazione energetica rilasciata dall'azienda installatrice, la copia del bonifico bancario o postale con causale relativa alla normativa e il codice fiscale dell’azienda e dell’acquirente.

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Le spese di installazione godono della tariffa Iva agevolata al 10% anziché al 21 %. Il costo della stufa stessa, è soggetto alla normale Iva al 21%. Interessante è poi la possibilità di detrarre le spese di acquisto e di installazione della stufa dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), per il 50%. Naturalmente, per ottenere questo, è necessario certificare le spese tramite le fatture d'acquisto.

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Per la detrazione vera e propria della somma pagata (per l'intervento di ristrutturazione dell'abitazione, legato all'acquisto della stufa a pellet), bisogna riportare sul modello 730 i dati catastali della casa, dove si è operato l'intervento. Nelle apposite sezioni riguardanti le spese per le quali spettano le detrazioni di imposta presenti sul modello 730 si devono indicare gli importi. Non è più necessario l'invio della comunicazione dell’inizio dei lavori al centro operativo, come doveva essere effettuato precedentemente. Se non siete particolarmente esperti, seguite i consigli da parte di consulenti fiscali, poiché sono molto utili; in caso di errori, infatti, l'annullamento degli sgravi è quasi certo.

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