Come costruire uno stagno

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tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Se nel vostro giardino avete deciso di costruire uno stagno, è importante sottolineare che in fase di progettazione dovete prendere in considerazione diversi fattori tra cui la scelta del sito adatto, la presenza di una presa elettrica nelle vicinanze, oltre che provvedere all'acquisto di alcuni materiali. In riferimento a ciò ecco una guida su come procedere per costruire il vostro stagno.

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Occorrente

  • Corda
  • Badile
  • Sabbia
  • Canalina in PVC
  • Pompa
  • Tubi
  • Pietre e rocce
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Per prima cosa dovete delimitare la zona destinata allo stagno con una corda o canna per innaffiare, in modo da delinearne la sagoma sul terreno. La tecnica più facile consiste nel procedere scavando per gradi, realizzando scalinate a profondità degradanti, per creare ad ogni livello un habitat differente. Lungo tutto il perimetro interno dello stagno, in prossimità dei bordi, prevedete una piccola terrazza dove posizionare inoltre le pietre che fisseranno al loro posto e nasconderanno il rivestimento impermeabile. Un secondo terrazzamento, lievemente più profondo, serve poi ad ospitare le piante galleggianti e funge da habitat per la riproduzione degli organismi che mantengono in equilibrio l’ecosistema.

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Iniziate adesso lo scavo (con un badile), creando un anello profondo 7 cm. Ed ampio 30 cm. Tutto attorno alla sagoma delineata (il primo terrazzamento per le pietre). Continuate poi a scavare fino ad ottenere un letto profondo almeno 40 cm. Un consiglio: le fiancate laterali dello stagno dovrebbero essere leggermente inclinate; cosí facendo, qualora in inverno l’acqua dovesse congelarsi, il ghiaccio tenderebbe a spingere verso l’alto invece che contro il telo impermeabilizzante. Terminato lo scavo dovrete livellarne i bordi esterni ed aprire su un lato un canale ampio 15 cm. E profondo 2,5 cm, per il riflusso d’acqua. Scavate anche una piccola trincea fino alla presa elettrica piú vicina, dove inserire la canalina in PVC, che conterrá il cavo della pompa.

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Adesso dovete dedicarvi all’impermeabilizzazione per cui preparate un fondo protettivo stendendo, a partire dal centro dello scavo, uno strato da 2 cm. Di sabbia su tutta la superficie, terrazze incluse. Quindi ricopritela con uno strato da 1 cm. Di fogli di giornale, rimuovendo man mano eventuali rocce e radici, che potrebbero perforare il telo. A questo punto potete passare alla guaina di rivestimento; infatti, è importante sapere che ne esistono di svariati tipi da quelle in polietilene fino a quelle in PVC. Fatto ciò potete finalmente riempire il vostro stagno ed assistere ad uno dei più bei miracoli della natura ovvero il proliferare di un ecosistema animale e vegetale.

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