Come conservare le sarde fresche

Tramite: O2O
Difficoltà: media
17

Introduzione

Le sarde, anche se ingiustamente trascurate da molti, meritano una grande considerazione sia dal punto di vista alimentare sia da quello gastronomico; non bisogna, inoltre, dimenticare, in tempi di recessione economica, il prezzo non molto elevato di questi pesci che possono essere utili a variare intelligentemente i menu quotidiani senza spendere molto, ottenendo piatti saporiti, ottimi e sostanziosi. In questa guida tratteremo un argomento molto interessante e, nello specifico, come conservare le sarde fresche.

27

Occorrente

  • Sarde
  • olio
  • salamoia
  • vaso di vetro
  • sale grosso
37

Caratteristiche della sarda

La sarda è un piccolo pesce marino, lungo al massimo 20 cm, ha corpo slanciato provvisto di squame e un colore bianco-argenteo; la si pesca specialmente da marzo a settembre quando risale in superficie e si avvicina alla costa per deporre le uova e qui rimane anche per tutto l'anno. Negli ultimi anni è stata molto rivalutata perché è un pesce azzurro che rientra nella nostra alimentazione quotidiana dato che contiene gli omega 3 molto importanti per combattere il colesterolo cattivo. La sarda deve essere acquistata e consumata molto fresca: la freschezza è un requisito importante per questo tipo di pesce perché, nonostante abbia carni gustose e pregiate, sono molto grasse e si deteriorano facilmente.

47

La sterilizzazione

Quando la sarda è fresca, va consumata entro sei-otto ore dalla pesca, cuocendola come più piace altrimenti la si impiega conservata, in genere sott'olio. Il metodo più utilizzato è la sterilizzazione: pulite, lavate e asciugate, le sarde sono immerse in una salamoia concentrata e cotte, in olio o a vapore, in modo da distruggere i microrganismi e attivare gli enzimi. Dopo il raffreddamento, sono inscatolate in un liquido (generalmente olio) e sterilizzate. Così trattate si conservano a lungo.

Continua la lettura
57

La salatura

Un altro metodo di conservazione della sarda è la salatura che si può eseguire anche a casa: procurarsi un vaso cilindrico di terracotta smaltata o di vetro e coprire il fondo con sale grosso. Adagiare a raggiera, con le code al centro, uno strato di sarde desquamate, decapitate ed eviscerate. Cospargerle di sale e proseguire alternando gli strati sino a riempire il vaso; chiudere con uno strato di sale. Dopo 40-50 giorni si può cominciare a consumarle, dopo averle raschiate con un coltellino e pulite con un panno. Così trattate le sarde si conservano per mesi e sono le protagoniste di molti piatti regionali. In salse e sughi vanno aggiunte agli altri ingredienti all'ultimo momento, dopo averle sciolte, premendo con una forchetta, in olio o burro appena scaldati.

67

Guarda il video

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Economia Domestica

Come conservare le foglie di barbabietola

Quando si acquistano le barbabietole solitamente si acquista solo la parte più grossa escludendo le foglie, parte ritenuta erroneamente come scarto dell'ortaggio. A differenza di quanto si crede, le foglie della barbabietola sono non solo commestibili,...
Economia Domestica

Come conservare le sardine sotto sale

Quando si tratta di cibo, è molto importante conoscere i principali metodi con cui esso va conservato. Grazie a diverse tecniche, possiamo gustare una vasta gamma di alimenti anche a distanza di mesi dalla loro preparazione. Il pesce, ad esempio, richiede...
Economia Domestica

Come conservare patate e cipolle durante l'inverno

Se avete un grande quantitativo di patate e cipolle, per conservarle tutto l'inverno, bisogna rispettare alcune regole basilari. Ed adottare dei semplici ma importanti accorgimenti. In questa guida, vi illustreremo in modo dettagliato, come conservare...
Economia Domestica

Come conservare il basilico appena raccolto

In questa guida ti spiegherò in tre semplici passi come conservare il basilico appena raccolto. Infatti, spesso si hanno problemi con la conservazione del basilico, proprio per i seguenti motivi. Il basilico è una pianta dalle foglioline piccole e delicate....
Economia Domestica

Come conservare le foglie di menta

Per ottenere dei piatti saporiti in cucina, molto spesso è richiesto l'utilizzo delle spezie e delle erbe aromatiche. Le spezie e gli aromi di cucina, donano sicuramente un sapore diverso ad ogni piatto, regalando profumi e sensazioni davvero gradevoli...
Economia Domestica

Come conservare le olive

Le olive sono un frutto tipicamente mediterraneo e vengono coltivate nella maggior parte delle regioni italiane per produrre dell'ottimo olio, apprezzato notevolmente in tutto il mondo. La loro maturazione avviene in tardo autunno o inizio inverno, ma...
Economia Domestica

Come conservare frutta e verdura fresca in frigo

Se diamo una rapida occhiata ai tempi trascorsi, considerando quanto fosse complicato conservare gli alimenti in mancanza della moderna tecnologia, ci rendiamo conto di vivere attualmente in un periodo sicuramente vantaggioso per l'uomo, scevro da molte...
Economia Domestica

Come conservare a lungo le alici marinate

Nell'alimentazione bisogna comprendere qualunque pietanza salutare per l'organismo umano. Sono assolutamente da consumare le verdure fresche, la frutta di stagione, la carne bianca e le varie tipologie di pesce. Con riferimento a quest'ultima categoria...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.