Come scegliere le stufe elettriche per risparmiare

Difficoltà: media
Come scegliere le stufe elettriche per risparmiare
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Introduzione

Utilizzare in casa una stufa elettrica per riscaldarsi è, di per sé, un sistema non proprio economico, ma chi non potesse farne a meno oggi è decisamente avvantaggiato rispetto al passato, in cui la scelta obbligata era quella della classica stufa che riscaldava sì, ma consumando ingenti quantità di energia. In commercio è attualmente disponibile infatti una vasta gamma di modelli, efficienti senza sprecare troppa energia, e con un occhio anche all'aspetto estetico. Vediamo le caratteristiche e le differenze di alcuni tipi di stufe elettriche, per aiutarvi a scegliere in modo consapevole, e anche a risparmiare.

Come scegliere le stufe elettriche per risparmiare
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Una stufa a resistenza elettrica funziona grazie al processo di trasformazione dell'energia elettrica in calore: i consumi, soprattutto nei macchinari di vecchia generazione, possono essere molto alti -addirittura intorno ai 2000 w/h-, con conseguenze negative anche per gli isolamenti dell'impianto elettrico di casa: bisogna dunque accertarsi di avere degli impianti a norma e protetti da adeguati interruttori.

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Tra i tipi di stufe elettriche presenti sul mercato abbiamo:
-la stufa a resistenza: è il modello più "anziano"; basa il proprio funzionamento sul riscaldamento di una resistenza elettrica, con alto consumo di energia (e di conseguenza una grossa spesa). Il produttore più noto è una ditta svedese che produce esemplari dal design molto raffinato, con attenzione alla ricerca di sistemi per limitare l'assorbimento della corrente.
-la stufa alogena: qui il calore viene prodotto, appunto, da lampade alogene a risparmio energetico; il risultato è che questa è tra le stufe elettriche una di quelle con i consumi più bassi, e quindi delle più economiche.
-la stufa al quarzo: simile a quella alogena, solo che in questo caso le lampade sono al quarzo (si scaldano più in fretta). Anche i consumi sono pressapoco paragonabili a quelli dell'alogena, giusto poco superiori.
-la stufa ad infrarossi: il calore è emesso sotto forma di raggi, con il vantaggio che questi possono essere direzionati a proprio piacimento.

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Per quanto riguarda l'aspetto economico, si spazia all'incirca dai 10 ai 400 euro. Una stufa alogena, al quarzo o a infrarossi di dimensioni non enormi può aggirarsi intorno ai 30 euro, per poi raggiungere anche i 400 con le stufe tradizionali; c'è da tenere conto delle dimensioni e della particolarità del modello: per esempio, sono piuttosto diffuse oggi le stufe a infrarossi che simulano la fiamma del caminetto: queste hanno un costo che si aggira intorno ai 100 euro. Mentre a proposito dei consumi, contro i 2000 w/h a cui può arrivare una stufa a resistenza elettrica, se non regolata da appositi timer, si parla di circa 800 w/h per le altre categorie.

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