Come ricreare un mini laghetto sul balcone

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Come Ricreare Un Mini Laghetto Sul Balcone. Cosa c'è di più rilassante del gorgoglio dell'acqua di un laghetto o del godersi la vista delle ali di una libellula? Purtroppo non tutti possono permettersi un giardino e non tutti hanno il tempo per una gita fuori mano ogni weekend, proprio per questo di recente è dilagata la moda del mini laghetto in terrazza. Creare un laghetto sul balcone è facile, divertente ed è alla portata di tutti!

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In primo luogo dobbiamo scegliere la posizione che il laghetto avrà in balcone, questa infatti riveste un ruolo importante per la crescita delle piante. In linea di massima sarà bene optare per una posizione che garantisca il godimento del sole mattutino, ma che allo stesso tempo preservi la flora e la fauna dalle torride ore pomeridiane. Quindi, sole al mattino e da mezzogiorno in poi penombra.

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Qual è il contenitore più adatto?
Per il nostro laghetto possiamo utilizzare qualsiasi contenitore impermeabilizzato, sempre a patto che il solaio del balcone regga!
In commercio esistono i laghetti preformati, in vetroresina o in pvc, che garantiscono un'ottima resa, ma possono essere utilizzati anche vecchi vasi, mastelli, botti, vasche di pietra ecc...
Per permettere il corretto sviluppo delle radici delle piante, è consigliabile preferire contenitori profondi almeno 50 centimetri e con un diametro di 70 centimetri. Più grande sarà il contenitore, maggiore sarà il numero e la varietà delle piante da poter inserire.

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La flora e la fauna.
Rispettare gli spazi e la biodiversità della flora e della fauna vuol dire garantire lunga vita al mini laghetto. Le piante da utilizzare si distinguono in galleggianti, sommerse e palustri ed ognuna di queste ha una sua funzione specifica.
Le piante galleggianti sono utilissime per evitare la formazione delle alghe, per ombreggiare l'acqua ed offrono anche un buon riparo per gli avannotti. Le galleggianti, a differenza degli altri tipi di piante, si moltiplicano molto velocemente arrivando a formare (la Lemna minor in particolare) dei veri e propri letti di foglie. Per evitare che queste diventino troppo invadenti conviene, infatti, potarle spesso.
Tra le piante galleggianti più comuni si possono annoverare: la Lenticchia d'acqua (Lemna minor), il Giacinto d'acqua (Eichornia crassipes), la Felce acquatica (Azolla caroliniana) e la Lattuga d'acqua (Pistia stratiotes).
Le piante sommerse, invece, svolgono l'importante compito di ossigenare l'acqua e devono essere piantate all'interno di piccoli vasi o cestelli forati con fondo sabbioso ed argilloso. Le più utilizzare sono: l'Egeria densa, la Vallisneria spiralis e l'Elodea canadesis.
Le piante palustri servono per depurare l'acqua e vanno collocate a 15 centimetri dal bordo, per questo motivo vengono spesso definite "piante da riva". La Sagittaria e la Typha minima filtrano l'acqua e si nutrono delle sostanze nocive del laghetto.

Le ninfee sono un must dei mini pond. Sono facilissime da gestire e ne esistono di molte specie, tra cui quelle nane che possono essere utilizzate anche nei laghetti di scarse dimensioni.

La fauna da introdurre in laghetto consiste prevalentemente in pesci di piccole dimensioni che, come le Gambusie (Gambusia affinis), sono un valido alleato contro le larve di zanzara.
Altri pesci da poter inserire sono il comune pesce rosso (Carassius auratus), la Tinca dorata e la Carpa (Carpe koi). Ricordiamoci che tutti e tre questi pesci necessitano di ampi spazi per poter nuotare, quindi risultano sicuramente poco idonei i laghetti di dimensioni ridotte. C'è addirittura chi introduce i Copepodi, piccoli gamberetti e predatori naturali delle zanzare. La fauna non va mai inserita prima di un mese dall'allestimento del laghetto, le piante, infatti, durante quel mese depureranno l'acqua dalle sostanze inquinanti.

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Accessori e manutenzione.
Solitamente il mini pond non necessita di alcun sistema di filtraggio artificiale, ma c'è sempre la possibilità di inserirlo per migliorarne l'ossigenazione o, semplicemente, per creare al suo interno una piccola cascata e movimentare l'acqua.
In ultimo ricordiamoci sempre di rabboccare il laghetto ogni settimana con acqua decantata per ventiquattro ore.

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