Come pulire le poltrone

di Francesca Carraro difficoltà: media

Come pulire le poltrone Pulire le poltrone da sole può essere un'attività molto leggera e veloce o al contrario una fatica erculea: questo dipenderà dal tipo di poltrona che dovete pulire (sfoderabile o non sfoderabile), dal tipo di copertura (tessuto o pelle ed ecopelle) e dal tipo di sporco da rimuovere (polvere o macchie).

1 Come pulire le poltrone Pulire le poltrone sfoderabili non macchiate: per spolverare una poltrona sfoderabile dovete rimuovere la fodera di cuscini e struttura e scuoterla sia dritta che rovescia. Se la giornata lo permette, appendetela al sole mentre vi occupate della struttura e dei cuscini. I cuscini vanno scossi con gentilezza in conformità alla loro resistenza, e se necessario vanno aspirati con l'accessorio a beccuccio, poi vanno messi all'aria, o ancora meglio al sole. La struttura va spazzolata con una spazzola morbida e aspirata nelle pieghe, sempre usando l'accessorio a beccuccio. Ora rifoderate i cuscini e la struttura e spazzolate la fodera da tesa. A seconda che il tessuto sia più o meno peloso, userete spazzole setolose, spazzole in velluto contropelo o rulli adesivi. Se le coperture sono in pelle non esponetele al sole ma solo all'aria.

2 Come pulire le poltrone Pulire le poltrone non sfoderabili in pelle o ecopelle: per i tessuti o le coperture lisce come la pelle e l'ecopelle la pulizia risulta abbastanza facile perché si tratta di coperture che non assorbono lo sporco, a meno che non interveniate tardivamente su macchie chimiche. Per la pulizia della palle basta rimuovere i cuscini e aspirare le pieghe con l'accessorio a beccuccio, in modo da rimuovere più polvere e sporcizia possibile. Poi bisogna passare un panno di microfibra sulle singole parti di pelle di cuscini e struttura. Non dimenticate di curare anche la schiena della poltrona, facendo attenzione alle macchie bianche e all'usura se resta appoggiata al muro. Per una pulizia più intensa potete inumidire il panno con acqua e latte detergente. Periodicamente la pelle va nutrita con apposito olio o cera, in modo da conservare il colore, la morbidezza e l'integrità della superficie. Se la poltrona risulta molto sporca (bambini e animali possono sporcare seriamente) rimuovete le macchie e asciugate la poltrona, poi procedete a pulire col panno inumidito in acqua e poco sapone di marsiglia o sapone neutro. Ricordate che la pelle è delicata, e per quanto conciata resta un tessuto esigente. Per le poltrone in ecopelle si procede allo stesso modo ma non serve nutrire i tessuti.

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3 Come pulire le poltrone Pulire le poltrone sfoderabili macchiate: se la poltrona è sfoderabile, rimuovete sempre la fodera prima di procedere al lavaggio della macchia, e in ogni caso rimuovete subito la fodera appena vedete la macchia.  Se provate a trattare lo sporco mentre la fodera è sul cuscino, o se ignorate la macchia a lungo, rischiate che lo sporco passi attraverso il tessuto macchiando il cuscino, e nei casi peggiori impregnandolo con una riserva di sporco che tornerà sulla superficie della fodera come un alone.  Approfondimento Come rivestire poltrone e divani (clicca qui) Nel trattamento delle macchie sulle superfici visibili (sedute, schienali e braccioli a contatto col corpo) pre-trattate la macchia con gentilezza a seconda delle indicazioni del produttore di tessuti, che avrà apposto l'etichetta di lavaggio in modo da preservare il tessuto e il suo colore.  Non accanitevi sulla singola macchia altrimenti scolorerete la zona: in questo modo avrete tolto la macchia ma avrete creato un alone che non se ne andrà più.  Dopo aver pre-trattato la macchia, massaggiate il tessuto macchiato e procedete al lavaggio completo di tutta la fodera, sempre secondo le indicazioni del produttore.  Utilizzate il lavaggio più delicato possibile in modo che la fodera lavata non perda colore rispetto alle altre parti della poltrona: in alternativa, trattate la macchia e poi lavate tutte le fodere (dopo averle spolverate come descritto all'inizio).. 

4 Come pulire le poltrone Pulire le poltrone non sfoderabili macchiate: innanzitutto intervenite tempestivamente rimuovendo il prima possibile la sostanza che sta macchiando. Dovete individuare il tipo di macchia e procedere di conseguenza. Se la macchia è oleosa va immediatamente coperta di talco e lasciate riposare 2 ore, poi spazzolate. Se la macchia persiste tamponatela con un fazzoletto intriso di trielina, poi lasciate areare bene. Il fango va lasciato asciugare, poi rimosso spazzolando pazientemente. Il vino viene cancellato dall'acqua ossigenata, ma dovete avere l'accortezza di tamponare bene l'eccesso di liquido. Per le altre macchie esiste il pericolo che lascino un alone, se trattate localmente, quindi dovrete procedere ad un trattamento più ampio: spazzolate bene tutta la poltrona e in una bacinella mescolate una parte di acqua e una di detersivo delicato per i vestiti. Bagnate la spazzola nella soluzione e lasciatela sgocciolare bene, poi spazzolate piano piano tutta parte interessata: se la macchia è sul bracciolo, trattate tutto il bracciolo, se è le seduta, trattate tutta la seduta e così via. Per tessuti che non potete bagnare, potete trattare la macchia delicatamente (rimozione dell'eccesso) e poi procedere al trattamento a secco: coprite tutta la parte interessata di segatura di betulla e spazzolate con movimento rotatorio tutta la superficie, in modo che tutta la tappezzeria sia trattata. Lasciate agire un paio d'ore, poi rimuovete l'eccesso di segatura nel modo più comodo. Spazzolate nuovamente con movimenti rotatori ed infine aspirate. Infine, se il tessuto è resistente e la macchia è tenace, dopo aver fatto tutta la procedura preliminare, usate un pulitore a vapore.

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