Come pulire e smacchiare i cappelli

tramite: O2O
Difficoltà: facile
19

Introduzione

I cappelli rappresentano uno degli accessori che non possono mancare nel nostro guardaroba, dal momento che sono indossati da tutti: bambini, uomini e donne. Attirano le nostre simpatie per le loro forme e colori, conferendoci molto spesso un'aria più sbarazzina. Tuttavia non tutti quanti sanno che necessitano di trattamenti e di cure particolari affinché si mantengano puliti e conservati accuratamente nel tempo, facendo attenzione al materiale di cui sono realizzati. Delle volte è anche necessario dover pulire e smacchiare alcune chiazze antiestetiche, provocate ad esempio dalla cattiva conservazione del tessuto. Avvalendosi di alcune accortezze che a seguire vi illustreremo, riuscirete a conservare i vostri cappellini come se fossero nuovi, senza subire i danni dovuti al trascorrere del tempo. Pertanto, in questa semplice ed esauriente guida andremo a vedere come occorre pulire e smacchiare accuratamente i cappelli.

29

Occorrente

  • panni di diversi tipi (cotone, flanella)
  • trielina
  • acqua e sapone neutro
  • detersivo per capi delicati
  • acqua ossigenata
  • latte scremato
  • Aceto
  • Limone
39

Il primo passo, che è molto importante, consiste nel comprendere di quale tipo di materiale è realizzato il cappello che si ha l'intenzione di trattare. Infatti, nel caso in cui si dovessero utilizzare delle sostanze non adeguate a certi tipi di tessuti, questi possono essere rovinati in maniera irreversibile. Inoltre per conservare in maniera ottimale i cappelli, è buona regola prendersene cura quotidianamente per pochi minuti. Quindi è sufficiente il tempo di spazzolarli delicatamente e di riporli con dolcezza, senza stropicciarli ed esponendoli all'aria aperta quando possibile.

49

A questo punto possiamo passare ad analizzare i vari tipi di materiali ed i trattamenti più adeguati. Se il vostro cappello è di paglia, per prima cosa è necessario andare a spazzolarlo con una spazzola dalle setole morbide, in modo tale da non rovinare la trama che lo costituisce. Occorre prestare la massima attenzione ad eventuali nastri oppure alle decorazioni che sono applicate. Pertanto, se è possibile, è il caso di rimuoverle. Per detergerlo è consigliabile utilizzare del cotone imbevuto di alcool puro in piccola quantità, oppure dell'acqua ossigenata molto diluita con acqua pura. Se il cappello è invece ingiallito, è possibile riportarlo alla sua tinta originale, semplicemente tamponandolo con dell'acqua e limone. Quest'ultimo presenta delle rinomate proprietà schiarenti. La paglia deve essere successivamente asciugata tramite l'ausilio di un panno, per poi lasciarla al sole. Occorre prestare la massima attenzione che il cappello sia perfettamente asciutto prima di riporlo al chiuso. Una volta asciutto, è possibile applicare una leggera vernice spray oppure un velo di lacca. Questo trattamento vi aiuterà a renderlo più lucido. Una volta fatto tutto questo, nel caso in cui non avete l'intenzione di indossarlo immediatamente, deve essere conservato in un armadio e lontano da fonti di luce, avendo cura di non piegarlo e di non stropicciarlo, lasciandolo nella sua forma naturale.

Continua la lettura
59

I cappelli di feltro devono essere spazzolati nel verso del pelo con molta delicatezza ed insistendo nelle zone che presentano delle macchie. Anche in questo caso è buona regola prestare la massima attenzione ad eventuali decorazioni applicate. La fascia interna che entra in contatto con la fronte, dal momento che sicuramente è quella maggiormente sporca, deve essere sfregata con la spazzola e può essere detersa con l'acqua ed il sapone neutro, facendo attenzione a non bagnare il cappello. Ovviamente, a seguire dovrà essere lasciata asciugare al sole. La fodera interna deve essere trattata con un batuffolo di cotone imbevuto di trielina oppure di acqua ed ammoniaca. I cappelli di tessuti impermeabili di fibra di cotone, invece, devono essere detersi con l'acqua fredda e l'aceto. In linea di massima, mezzo bicchiere diluito in un litro d'acqua sono più che sufficienti per lo scopo prefissato. Invece quelli impermeabili sono lavabili con l'acqua fredda ed il sapone, prestando la massima attenzione a non sfregare eccessivamente e a risciacquarli in maniera abbondante. Successivamente devono essere collocati in un ambiente aperto ed arieggiato per l'asciugatura.

69

I cappelli di camoscio oppure pelle scamosciata sono particolarmente delicati. Questi devono essere spazzolati lievemente, mediante l'ausilio di un apposito spazzolino di gomma oppure con un panno per le pelli estremamente delicate. Per quanto riguarda le macchie maggiormente consistenti, si può tamponare leggermente utilizzando pochissima benzina, oppure avvalendosi di alcuni prodotti appositi, presenti in commercio per rimuovere le macchie più ostinate. Nel caso in cui si dovesse optare di utilizzare la benzina, è fondamentale prestare la massima attenzione che sia poca, dal momento che se dovesse essere troppo consistente, tenderà a sbiadire il colore. Una volta terminata questa fase, occorre mettere il cappello all'aria aperta. Quando, a seguire, sarà completamente asciutto, si dovrà provvedere a riporlo con dolcezza nell'armadio, avvolto nella carta, utilizzando i medesimi accorgimenti descritti per il cappello di paglia. I cappelli di pelle non scamosciata anch'essi devono essere spazzolati e puliti mediante l'uso di un panno di flanella, mentre le macchie presenti dovrebbero essere eliminate delicatamente con la benzina oppure mediante appositi prodotti presenti in commercio. Per ravvivare la pelle si può strofinare con del cotone imbevuto di latte freddo scremato. Una volta asciutto completamente, occorre conservarlo con cura lontano dalla luce ed avvolto nella carta.

79

I cappelli di vernice devono essere lucidati con la cera, mediante l'ausilio di uno straccio e sfregando in maniera uniforme e con estrema dolcezza. I cappelli in materiale plastico, invece, devono essere lavati tramite l'uso di un panno imbevuto di acqua e sapone, sciacquati abbondantemente ed asciugati con molta cura. I cappelli di pelliccia, per ottenere una pulizia accurata, devono essere arieggiati e sbattuti delicatamente, anche tra un utilizzo e l'altro. Nel caso in cui fossero presenti delle macchie ostinate persistenti, è possibile effettuare una detersione con un po' di cotone imbevuto di trielina.

89

Oltre a seguire le varie accortezze riguardanti il lavaggio, nell'asciugatura e nella messa in piega dei capelli, è necessario tenere presente che anche solo esporli periodicamente all'aria aiuta a mantenerli puliti e a mantenere lontane le tarme e la polvere. Questi rappresentano i due principali nemici di tutti i capi ed accessori di abbigliamento. Questo genere di operazione può essere anche effettuata ogni qualvolta che si desidera riporre i cappelli usati per il cambio stagione. Seguendo questi semplici consigli, siamo sicuri che i vostri cappelli rimarranno belli e come nuovi per molti anni ancora.

99

Consigli

Non dimenticare mai:
  • è necessario fare attenzione al materiale del cappello trattato per usare i prodotti giusti e non rovinarlo
  • Va prestata attenzione nel riporle i cappelli con cura nell'armadio

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Pulizia della Casa

Come smacchiare i capi di seta

La seta è una delle fibre tessili maggiormente impiegate nella realizzazione di capi pregiati. Oggigiorno, molti tessuti vengono composti da una mescolanza di seta vergine con altri materiali, organici od artificiali. Smacchiare questa tipologia di filati...
Pulizia della Casa

Come smacchiare poltrone e divani

Le operazioni di pulizia della propria casa si possono complicare nel momento in cui dobbiamo concentrare i nostri sforzi su determinate aree delicate della nostra abitazione. Per cui è fondamentale prendere le giuste precauzione onde evitare possibili...
Pulizia della Casa

Come pulire e smacchiare sedie, poltrone e divani

Avete mai pensato a quanta polvere e sporco catturano le imbottiture di sedie, poltrone e divani, siano essi in pelle o tessuto? Anche questi complementi di arredo hanno bisogno di essere puliti con regolarità, non solo quando si macchiano. In questa...
Pulizia della Casa

Come lavare il camoscio

Il camoscio è un tessuto prezioso e apprezzato. Con questo tessuto si realizzano borse, cappotti, scarpe e cinture. Il problema principale è che il camoscio tende ad accumulare polvere. A causa della sua delicatezza devi usare prodotti specifici per...
Arredamento

Come scegliere le lampade da tavolo

Avete un comodino all'interno della vostra stanza da letto e desiderate porvi sopra un'utilissima lampada, ma non sapete proprio come sceglierla? Gli ambienti della vostra abitazione sono piuttosto scuri e volete ravvivarli con un po' di luce in più?...
Pulizia della Casa

Come smacchiare il linoleum e la moquette

Se siete in possesso un pavimento in linoleum oppure avete la moquette in casa, questa guida fa al caso vostro!. Di seguito infatti vi sarà spiegato in tutta chiarezza come smacchiare questi due tipi di pavimento particolari utilizzando qualche prodotto...
Pulizia della Casa

Come smacchiare i tessuti

Il bucato è un'incombenza diffusa e anche la persona più attenta sulla faccia della terra ha dovuto affrontare il dilemma delle macchie: come smacchiare i nostri tessuti sporchi di olio, caffè o cioccolato?Niente paura: bastano piccoli accorgimenti,...
Pulizia della Casa

Come smacchiare la moquette

Quando si parla di moquette si fa riferimento ad un complemento d'arredo molto utilizzato, soprattutto nelle zone anglosassoni. Al giorno d'oggi, la moquette ha assunto un ruolo importante anche nel resto d'Europa. Si tratta di un pavimento alternativo...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.