Come fare un orto in casa

Difficoltà: media
Come fare un orto in casa
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Introduzione

Da sempre, fonte di serenità e relax, coltivare l’orto oggi non è più solo un rilassante passatempo ma anche un modo per avere, quasi sempre, a disposizione frutta e verdura fresca, di provenienza certa, non trattata. In un periodo di crisi come quello che si sta vivendo può essere anche un modo per risparmiare sulla spesa. Non è necessario avere a disposizione grandi spazi, un giardino o un terrazzo, basta un balconcino, e se nemmeno questo c’è, è possibile farlo anche in casa. L’orto, i suoi colori e aromi valorizzano l’ambiente domestico, ne diventano uno degli elementi di arredo, nell’indissolubile connubio di utile e dilettevole. Realizzare un orto in casa, si dice sia una scelta alla moda, di tendenza, un’idea supportata anche dalla profusione di oggetti di design, prodotti proprio per questa necessità, che associano funzionalità ed estetica, sempre nell’ottica di risparmiare spazio, e che fanno diventare il verde parte dell’arredamento della casa.

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Non c’è bisogno di acquistare questi prodotti, solitamente piuttosto costosi, per avere dei bei contenitori originali e salvaspazio. Si possono rispolverare dalla cantina o riciclare vari materiali. Fanno al caso vostro vecchi mobili, sedie, sgabelli, ma anche piccole carriole, cesti, catini di metallo, barattoli di latta, servizi da te e valige da viaggio in disuso. Sembra strano ma è fattibile, basta rivestirli internamente, almeno quelli più facilmente deperibili, con un film di plastica, collocando le essenze in vasetti, su di uno strato di argilla espansa che riveste il fondo. Anche le cassette della frutta vanno bene, colorate con colori acrilici e poi passate con una vernice trasparente protettiva, acquistano una nuova personalità. Lo stesso procedimento si usa per dare colore alle sedie, nelle quali il piano di seduta andrà sostituito con del tessuto non tessuto, che ospiterà l’argilla espansa o ghiaietto ed i vasetti con i vegetali; sotto se non si vuole avere nessun gocciolamento, si mette un film di plastica. Per garantire una buona conservazione almeno una volta ogni due mesi è consigliabile far prendere aria al contenitore. Nulla vieta di usare vasi pensili, da attaccare direttamente al muro o far pendere dal soffitto.

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La prima cosa da fare è scegliere un ambiente luminoso e arieggiato dove saranno collocate le piante. Solitamente soggiorno o cucina. Si possono installare mensole su cui mettere i contenitori o sfruttare i davanzali, ma solo se sotto non c’è il calorifero o è spento. Un buon sistema è raggruppare i contenitori su carrelli mobili, dotati di rotelle. C’è anche il sistema delle tre corde agganciate al soffitto a cui appendere piccoli e leggeri contenitori, che se associati formando una sorta di tenda verde. Anche il tipo di essenze da piantare è importante, sono indicate quelle più piccole, poco vigorose e facilmente adattabili. La semenza va acquistata dal fioraio, nei garden center o al consorzio agrario, se ancora esiste, mettendola a dimora seguendo dettagliatamente le istruzioni riportate sulla busta. Per i neofiti si può preferire il trapianto di piantine già coltivate in vendita nei vivai. Ideali sono le erbe aromatiche – erba cipollina, prezzemolo, basilico, origano, salvia- i pomodori ciliegina da far ricadere dai vasi pensili, le cipolline e l’aglio. Ci sono poi le insalatine come crescione, lattughino, valerianella e persino i germogli di soia, ottimi da far saltare in padella con un goccio di olio. Già dopo un paio di settimane le verdure da foglia si possono raccogliere tagliandole con la forbice. Ci sono anche le varietà nane o baby di diversi ortaggi come melanzane e peperoni.

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Il terriccio con cui riempire i vasi è da comprare, non usare quello del prato sotto casa o preso in campagna, è troppo pieno di germi. Se proprio volete fare così, passatelo nel forno caldo per 5 minuti. Per quanto riguarda le cure colturali sono poche e semplici: ruotare le piante ed esporle all’aria aperta una volta la settimana, se possibile, bagnarle con regolarità, mantenendo sempre umido il terreno. Prestare attenzione solo che le piantine non inizino ad allungar gli steli in maniera eccessiva e ad andare a seme, in gergo si dice che “filano”. Se ciò avviene, è necessario cambiare la posizione, perché le piante hanno poca luce. L’unico consiglio è di provare anche se abitate in un bilocale.

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