Come coltivare le gardenie

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Le gardenie sono piante ornamentali originarie della Cina, del Giappone e dell'Africa. Appartengono alla famiglia delle Rubiacee e in Italia se ne contano varie specie. Sono arbusti sempreverdi, dalle foglie di un bel colore smeraldo scuro, lucidissime, e dai fiori bianchi o gialli estremamente profumati. Coltivare le gardenie è più semplice di quanto si possa pensare, poiché sono piante resistenti e generose. Non sono facilmente aggredibili dalle malattie a parte la cocciniglia, peraltro risolvibile abbastanza facilmente. Quindi, con pochi e semplici accorgimenti, potrete anche voi avere delle rigogliose gardenie, nel vostro giardino o terrazzo, ad un costo assolutamente irrisorio. In questa guida vi spiegherò, dunque, come coltivare le gardenie.

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Occorrente

  • Passione
  • Terriccio per piante acidofile, torba, sabbia
  • Vasi e cassette di plastica o cotto e attrezzatura minima da giardinaggio
  • Telo di nylon
  • Concime per acidofile e chelato di ferro
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Coltivazione da talea

Se non avete il pollice verde o non amate trafficare con la terra, potete acquistare gardenie già formate in qualunque vivaio, con una spesa variabile da pochi euro a qualche centinaio, a seconda della grandezza della pianta. Se però siete amanti del giardinaggio, avete la possibilità di creare voi stessi delle bellissime piante a costo zero. Vediamo ora come coltivare le gardenie partendo dalla talea. Dovrete solo procurarvi qualche rametto di gardenia da qualche amico che ne possieda una o chiedendo a qualche vivaio che abbia appena effettuato le potature. Il momento migliore per prelevare le talee è la fine dell'estate, quando il caldo non risulti più opprimente, tra la fine di agosto e l'inizio di settembre. Dovrete scegliere i germogli più robusti e belli della pianta e tagliarne circa 10 centimetri, nella parte apicale, con un coltellino molto affilato. Successivamente toglierete le foglie dalla parte finale della talea, lasciando solo quelle superiori. Nel frattempo avrete preparato un vaso di piccole dimensioni, riempito con un misto di terriccio, sabbia e torba. Può andare bene anche il solo terriccio, ma potrebbe compromettere l'attecchimento delle talee. Dovrete quindi interrare la parte finale della talea, lasciando fuori terra una piccola parte del rametto e le foglie apicali. Inumidite poi il terriccio, in modo accurato, quindi riponete il vaso in luogo ombreggiato ricoprendolo con un sacchetto di nylon trasparente per mantenere l'umidità. Non appena vedrete spuntare nuovi germogli avrete la certezza che la vostra talea abbia attecchito. A questo punto potete togliere il sacchetto e provvedere al rinvaso in contenitori più grandi.

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Coltivazione da seme

Vediamo ora come coltivare le gardenie per seme. La coltivazione delle gardenie partendo dai semi è più complicata i quella da talea e, quindi, in genere è poco utilizzata se non nei vivai specializzati. I semi vanno prelevati dalle bacche o drupe che la pianta produce a fine fioritura. Successivamente dovrete far seccare i semi in luogo ombroso per poi riporli e utilizzarli per la semina, che andrà effettuata ad inizio primavera. Verso i primi giorni di aprile, a patto che le temperature siano stabilmente tiepide, preparerete una cassetta riempiendola con del terriccio acido, arricchito da torba e concime, ben drenato da uno strato di argilla espansa sul fondo. A questo punto potete spargere i vostri semi, facendo attenzione a non utilizzarne troppi onde evitare che le piantine che spunteranno si ostacolino a vicenda. Riponete quindi la cassettina all'ombra, dopo aver annaffiato il terreno in abbondanza ed averla coperta con un foglio di nylon trasparente, sempre allo scopo di mantenere l'umidità. Una volta che le vostre piantine saranno spuntate (dovrete pazientare un po', ci vorrà qualche settimana) e avranno iniziato a crescere, dovrete procedere al diradamento. Trasferite quindi una parte delle piantine spuntate in altre cassettine, lasciando spazio tra una e l'altra. Una volta che avranno raggiunto una dimensione adeguata potrete invasarle singolarmente, in vasi non troppo grandi e utilizzando un terriccio specifico per piante acidofile.

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Coltivazione in vaso

Passiamo ora a come coltivare le gardenie in vaso che, alle nostre latitudini, risulta ottimale. Questo perché la pianta patisce parecchio le temperature invernali. Se la vostra gardenia è invasata, quindi, vi risulterà agevole ripararla in casa o in serra fredda all'inizio dell'inverno. Per coltivare le gardenie in vaso in maniera ottimale dovrete utilizzare pochi accorgimenti, ma molto importanti. Innanzitutto dovrete fare attenzione ad utilizzare un terriccio per piante acidofile (come quello per le ortensie o le azalee), che sia ben drenato e adeguatamente concimato. L'acidità del terreno è fondamentale per una buona vegetazione della pianta e per evitare l'ingiallimento delle foglie. Ad ogni inizio stagione, se non si procede al rinvaso, è quindi opportuno acidificare il terriccio con la somministrazione sistematica di chelato di ferro, che aiuta a mantenere basso il pH della terra e a rinverdire la pianta stressata. Importante è anche rinvasare la pianta ogni 2-3 anni, cambiando del tutto la terra. Non utilizzate vasi troppo grandi, perché in questo modo la pianta tenderebbe a sviluppare molte radici a scapito della vegetazione. Quindi rinvasatela a primavera, in un contenitore solo leggermente più grande del precedente. Le gardenie non amano il sole diretto, quindi ponete il vaso in posizione ombreggiata. In estate innaffiate abbondantemente e in modo sistematico la pianta, evitando i ristagni nel sottovaso, e concimatela con prodotti specifici ogni 10-15 giorni. A fine fioritura sospendete le concimazioni e riducete le annaffiature. Nella stagione invernale annaffiate poco le gardenie: un'annaffiatura al mese basterà.

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Coltivazione in terra piena

Per finire vediamo come coltivare le gardenie in terra piena. Per farlo in maniera ottimale, dovrete scavare una buca di dimensioni adeguate alla pianta e stendere sul fondo una buona quantità di concime per acidofile in polvere o granulare. Successivamente aggiungerete del terriccio acido sopra il concime, per evitare che le radici delle vostre gardenie ne entrino in contatto diretto rovinandosi e danneggiando la pianta. Procederete quindi all'interramento delle gardenie e al riempimento della buca, sempre con terriccio per acidofile. Se il terreno risultasse particolarmente compatto o poco drenato potete aggiungere al terriccio della sabbia, della ghiaia o dell'argilla espansa. Ricordate di non affondare troppo la pianta nel terreno: lasciate sempre il colletto della gardenia a filo con la terra. Innaffiate abbondantemente e regolarmente, almeno per il primo periodo, fino all'attecchimento definitivo della pianta. Ricordate di interrarla in luoghi ombreggiati, meglio de protetta da altre piante. Premuratevi di mantenere sempre il substrato acido con concimazioni regolari e specifiche. Durante l'inverno proteggete sempre le piante avvolgendole con un tessuto adatto o riparandole con una piccola serra amovibile in legno e nylon: temono molto le temperature rigide.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se notate segni di clorosi (foglie chiazzate di marrone) significa che le radici sono stressate: fate attenzione che le innaffiature non siano troppo scarse o abbondanti e che non ci siano ristagni.
  • Se la pianta dovesse manifestare segni di Cocciniglia, potete spruzzarla con una soluzione di acqua e sapone di Marsiglia. Solo se questo non risolve il problema ricorrete a prodotti più aggressivi.
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